Terza Traccia 

La città e i costruttori

Le città invisibili e le terre di mezzo

Il viaggio è iniziato. Si è aperta la strada. Con le sue fatiche, le sue incertezze, i suoi splendori. Abbiamo lasciato alcune comodità, alcune sicurezze decisi a cercare gli uomini là dove essi vivono, lavorano, lottano, sperano. La strada, anche se a tratti può attraversare valli deserte o creste solitarie, ha come meta ultima quella di ricongiungerci ad altri uomini,  di condurci a una città. La città è il luogo dove siamo chiamati a confrontarci, a maturare e misurare le nostre decisioni, la nostra capacità di essere persone che fanno scelte importanti e significative.

Il mondo che vogliamo incontrare, comprendere, cambiare, abitare

La città ed i suoi costruttori sono i protagonisti  di questo capitolo. Non necessariamente questa o quella città poiché essa è anche un simbolo o una metafora di un discorso più complesso. Possiamo dire, usando una bella espressione di Italo Calvino,  che esistono città invisibili: luoghi della fantasia a cui attribuiamo caratteristiche fantastiche per parlare di problemi concreti. Le città però hanno dei nomi (anche le città invisibili di Calvino che avevano nomi bellissimi e poetici, come Moriana, Smeraldina o Venezia) . Ecco perché anche in questo capitolo cercheremo di parlaredi problemi che riguardano il nostro tempo e delle scelte che rispetto ad essi siamo chiamati, come uomini e donne sulla strada della Partenza, ad affrontare. Sono i temi della politica, della democrazia, delle diversità, della giustizia e della equa ripartizione dei beni della Terra, i temi dello sviluppo sostenibile, della conservazione del Creato, della custodia dell’ambiente, dei tesori culturali e artistici che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto e siamo chiamati a conservare per chi verrà dopo di noi.

Nel libro: la terza traccia

Elenco dei capitoli

Le città invisibili e le terre di mezzo (p. 106)

Venezia (di Italo Calvino) (p. 107)

La torre di Babele (p.107)

Metropolis (p. 110)

Berlino e Betlemme (p. 111)

Lampedusa, un muro largo quanto il mare (p. 113)

Flatlandia, la città della ragione (p. 114)

Piccadilly Circus, il mondo come un grande schermo (p.117)

New York: posto di confine fra molteplici frontiere (p. 118)

Il problema con cui viviamo (p.118)

Calcutta, intreccio tra identità e cultura (p.121)

La Martinica: mescolarsi alla maniera creola (p. 124)

Sarajevo: i conflitti del nostro tempo (p. 126)

Atene, ecosistema fragile della democrazia (p. 127)

Costruire la città ai tempi di Facebook (p.129)

Le strade di periferia (p. 131)

Strada, servizio, comunità (p.132)

Un vecchio e un bambino (p. 133)

il labirito di Chartres e le fogne di Bucarest (p.133)

Uomini e cattedrali (p. 135)

L’edificio che cresce (di Nazim Hikmet) (p. 138)

Strada verso una città più giusta (p.139)

Lettera al mio candadidato (p. 143)

I COSTRUTTORI

Beckett a Canterbury: assassinio nella cattedrale (p. 148)

Idee assassine (p.149)

Persone e comunità (Mounier e Maritain) (p. 149)

Strasburgo e Bruxelles (Adenauer, Schuman, De Gasperi) (p. 151)

Una nuova cittadinanza (La Pira, Lazzati, Dossetti) (p.152)

Testimoni della Fede  (p.154)

Combattenti per la legalità (p. 156)

L’avv. Giorgio Ambrosoli (p.157)

 Costruttori di Pace (p.160)

Perchè pretendere il secondo schiaffo (di Lanza del Vasto) (p. 160)

Nkosi Johnson – contro l’AIDS (p.161)

Iqbal Masih – contro la schiavitù dei bambini (p. 163)

EXTRA

Do not Ask 

I have a dream 

In morte di Martin Luther King

 

 

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